Il blog di Ciro Uliano
Dopo un uso prolungato le corde perdono alcune caratteristiche: il suono è meno brillante, tengono peggio l'accordatura, in alcuni casi si arriva ad avere rumori metallici.
La durata di questo declino varia dal modo di suonare del musicista, dalle ore dedicate dallo studio, dalla qualità delle corde, condizioni ambientali e pulizia delle corde.
La frequenza con cui cambiare le corde della propria chitarra dipende appunto da questi fattori: quanto spesso si suona, quanto sudano le nostre dita (il che alla lunga le corrode) e perfino dalle condizioni climatiche.
Ci sono chitarristi che le cambiano molto di frequente, altri meno. Quel che è certo, è che quando la corda inizia a "friggere", sarà da cambiare (ma attenzione: ci possono essere anche altri fattori che portano a questo suono sgradevole, come ad esempio un'action troppo bassa o le sellette mal regolate).
Per action, s'intende la distanza che c'è tra le corde e il manico stesso, come si vede figura ![]()
Si fa presente che con un'action più bassa sarà un pochino più facile suonare, anche se, di contro il suo svantaggio è che le corde possono friggere perché tenderanno a sfregare sui tasti. Un'action molto bassa riduce peraltro il volume della chitarra e ne peggiora la timbrica. Ad ogni modo, l'action, per quanto bassa, è sempre un pochino più alta al 12° tasto.
Per far durare maggiormente le nostre corde, è buona norma asciugarle dopo aver suonato, prima di riporre la chitarra e certamente è bene NON usare lo stesso panno per spolverare il corpo della chitarra onde evitare antipatici aloni. Buona norma è lavarsi sempre le mani prima di iniziare a suonare la chitarra.
Tra i chitarristi corrono due filosofie per quanto riguarda la ri-cordatura: alcuni sostengono essere dannoso per il manico privarlo di tutte le corde (stress meccanico); altri, facendosi scudo del "per tutti gli interventi di liuteria si tolgono le corde, perché fare un'eccezione?", preferiscono la soluzione più radicale.
Nota:
Se in occasione della ri-cordature doveste decidere di pulire il manico e manutenzione di vario tipo, togliere tutte le corde contemporaneamente facilita molto il compito. Tuttavia, mentre sostituendo una corda per volta bastano piccoli ritocchi, in questo caso siamo costretti a effettuare un set-up molto approfondito! Quindi, in ogni caso, consiglio ai meno esperti di sostituire una corda per volta.
Strumenti necessari:
Strumenti opzionali:
A questo punto si possono tagliare le corde con le tronchesine in un qualsiasi punto della loro lunghezza e sfilarle da una parte e dall'altra (si consiglia di tagliare le corde per velocizzare il processo e non rischiare di farsi male con la corda avvolta attorno al piolo, tagliandola mentre la chitarra è ancora accordata: vi schizzeranno in faccia); oppure si possono svolgere completamente e poi sfilare dal ponte.
Attenzione! Le due parti meccaniche che compongono il ponte (tune'o'matic e stop-tail) non sono solidali con lo strumento ma semplicemente appoggiate: potrebbero inavvertitamente cadervi e quindi rovinarsi.
Una volta ultimato l'avvolgimento, eseguire la stessa operazione con le altre corde. Successivamente accordare ogni corda, attendere qualche minuto che il manico si stabilizzi e procedere con una seconda accordatura.
Per far fronte a questo inconveniente, si usa stirare le corde, inducendo un allungamento forzato. Si esegue su una corda alla volta: imbracciare la chitarra, premere con un dito il primo tasto della corda in esame (per non arrecare stress al capotasto), con l'altra mano afferrare la corda e, allontanandola dalla chitarra, tirare formando un movimento oscillatorio lungo tutta la tastiera.
Le corde sono resistenti, ma attenzione a non eccedere con le corde più fini.
Eseguire questo movimento un paio di volte, intervallando ciascuna sessione con una accordatura dello strumento.
A questo punto accordare! Dopo aver cambiato le corde, la chitarra anche se accordata, tende a scordarsi subito. È quindi possibile che siano necessari più cicli di accordatura perché deve ritornare "in assetto". Accordatura
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Tenere la parte finale della corda giù con un dito attaccata al ponte, invece la parte libera della corda tirarla, così il cappio si stringerà.
6- Possiamo tagliare l'eccedenza della corda che sporge dalla paletta.
Si sconsiglia di montare sulla chitarra classica corde diverse da quelle di nylon, poiché tale chitarra non è dotata di truss rod e con la tensione esercitata da eventuali corde in metallo, il manico potrebbe spezzarsi.
Le mute per la chitarra acustica vanno dalla scalatura 0.10 alla 0.13, una muta media è generalmente considerata la 0.12. Più spessa sarà la corda, più pieno sarà il suono, ma più difficile sarà da suonare poiché si dovrà applicare una forza maggiore: più grosse saranno le corde, maggiore sarà la tensione a cui sarà sottoposto il manico. Teniamo presente che quando acquistiamo una muta di corde, generalmente le corde sono separate tra loro ed hanno la parte finale (quella che si inserisce nel ponte per intederci), colorata in modo da non sbagliare una corda con un'altra.
MATERIALI CON CUI SONO FATTE LE CORDE:
Le mute per la chitarra elettrica vanno dalla 0.08 alla 0.13. Le più comuni sono le 0.09 e le 0.10 (stessa cosa anche qui per il suono). Anche per le corde da elettrica vale la stessa cosa che per quelle da acustica: quando acquistiamo una muta di corde, generalmente le corde sono separate tra loro ed hanno la parte finale (quella che si inserisce nel ponte per intederci), colorata in modo da non sbagliare una corda con un'altra.
MATERIALI CON CUI SONO FATTE LE CORDE:
Le corde per chitarra elettrica e semiacustica hanno una comodità in più rispetto alle altre: le varie case, oltre ad impacchettare singolarmente le corde e rendere ben visibile il nome della corda, rende riconoscibile la corda anche una volta uscita dal pacchetto: applica dei circoletti colorati all' estremità della corda (la parte che va nel ponte della chitarra). Quindi sarà davvero difficile confondersi.
Le corde metalliche per chitarra elettrica e semiacustica, possono avere 3 diversi tipi di avvolgimenti (in inglese wound), il che significa che la corda ha una sua anima metallica che poi è rivestita con un determinato tipo di avvolgimento. Risulterà utile saperli distinguere al fine di poter acquistare con cognizione di causa una corda o un set di corde piuttosto che un altro, poiché queste diciture sono espresse sulle varie confezioni. Quando si parla di rivestimento di una corda, si parla sempre delle 3 corde più grosse (Mi, la e re) poiché i 3 cantini sono sempre privi di avvolgimento.
| SCALATURA | MI cantino | LA | RE | SOL | SI | MI basso |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Extra light | 0.10 | 0.14 | 0.23 | 0.30 | 0.39 | 0.47 |
| Custom light | 0.11 | 0.15 | 0.23 | 0.32 | 0.42 | 0.54 |
| Light | 0.12 | 0.16 | 0.25 | 0.32 | 0.42 | 0.54 |
| Medium | 0.13 | 0.17 | 0.26 | 0.35 | 0.45 | 0.56 |
| SCALATURA | MI cantino | LA | RE | SOL | SI | MI basso |
| Extra light | 0.08 | 0.10 | 0.15 | 0.21 | 0.30 | 0.38 |
| Super light | 0.09 | 0.11 | 0.16 | 0.24 | 0.34 | 0.44 |
| Light | 0.10 | 0.13 | 0.17 | 0.26 | 0.36 | 0.46 |
| Medium | 0.11 | 0.13 | 0.20 | 0.30 | 0.42 | 0.52 |
| Heavy | 0.12 | 0.16 | 0.20 | 0.32 | 0.42 | 0.54 |
| Extra heavy | 0.13 | 0.17 | 0.26 | 0.36 | 0.46 | 0.56 |