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Il blog di Ciro Uliano

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Come saldare con lo stagno

Come saldare con lo stagno  

Le saldature a stagno sono ormai presenti in quasi tutti i materiali elettrici come filamenti, lampade o anche semplicemente radioline. Spesso questo tipo di saldatura è soggetta a dissaldarsi impedendo il corretto funzionamento dell'oggetto ad essa collegata. Ecco allora alcuni suggerimenti su come saldare con lo stagno.

 

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    Come saldare con lo stagno  

    La saldatura con lo stagno va eseguita a caldo infatti, soprattutto negli apparecchi elettronici se non viene sufficientemente riscaldata la parte (in gergo viene chiamata saldatura a freddo) c'è il rischio che il materiale saldato anzichè fare corpo diventa cristallizzato, privo di effetto e tendente a staccarsi. Per saldare con lo stagno in modo corretto, c'è bisogno di utilizzare un apposito saldatore generalmente a forma di pistola o semplicemente di tubicino.

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    Come saldare con lo stagno  

    I componenti essenziali per fare una buona saldatura a stagno, sono ovviamente lo stagno vendibile a filo arrotolato e la pasta per saldare che contiene sia antiossidanti del metallo che sostanze catalizzatrici. Queste ultime favoriscono lo scioglimento dello stagno anche a piccola temperatura. Per congiungere due fili elettrici indipendentemente dal loro spessore, innanzitutto bisogna ripulirli dalle vecchie tracce di saldatura (utilizzando una limetta) dopodichè immergerli leggermente nella pasta per saldare. A questo punto sugli stessi due capi si inizia ad attaccare un po' di stagno. Adesso basta sovrapporre i due fili che nel frattempo alla loro estremità hanno assunto una colorazione d'argento, e con una leggera pressione del ferro da saldare contenente sulla punta un po' di stagno si fa in modo che i due fili si congiungono definitivamente.

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    La saldatura a stagno dei filamenti è così terminata, con questo tipo di intervento si possono quindi saldare materiali elettrici di piccola e media grandezza; tuttavia se intendiamo saldare strutture di dimensioni piuttosto grosse, l'applicazione dello stagno richiede anche l'apporto di un altro attrezzo vale a dire un cannello con microlancia a gas  Infatti se la massa dell'oggetto da saldare è piuttosto spessa, bisogna innanzi tutto ripulirla con una lima dalla patina di ossido, dopodichè bisogna impugnare con una mano il saldatore a gas e riscaldare il pezzo da saldare, e con l'altra contemporaneamente applicare lo stagno con il saldatore elettrico   La combinazione tra le due sorgenti di calore fa in modo che l'attaccatura avviene rapidamente  Per l'occasione tuttavia è consigliabile farsi aiutare da qualcuno nella manipolazione di uno dei due attrezzi per saldare in modo da potersi muovere con maggiore disinvoltura.

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